Calcolo del passo - passo di corsa, tempo, distanza e parziali
Passo, tempo e distanza
Tre numeri, due qualsiasi
Passo, tempo e distanza sono legati: fissane due e il terzo è deciso. Per questo un solo strumento risponde a tre domande diverse: che passo mi porta sotto le quattro ore, quanto durerà questo percorso al mio passo abituale, quanta strada ho fatto davvero in quell’ora. L’aritmetica non cambia mai; cambia solo quale casella lasci vuota.
In tre passaggi
- 1 Scegli una distanza, oppure tocca uno dei pulsanti gara per compilarla.
- 2 Aggiungi il tempo in cui vuoi finire oppure il passo che riesci a tenere, non entrambi.
- 3 Leggi la tabella dei parziali. Sono i tempi che devi vedere sull’orologio a ogni riferimento.
Perché chi corre ragiona in passo, non in velocità
La velocità risponde a "quanto veloce", il passo risponde a "quanto manca al prossimo riferimento", ed è il secondo quello su cui puoi agire mentre corri. Un orologio che segna 12,4 km/h dice poco al chilometro 30; uno che segna 4:50 al chilometro dice esattamente se il prossimo è in linea col piano. Il passo è tempo per distanza e non distanza per tempo: per questo un numero più basso indica chi corre più forte, l’unica cosa che spiazza sempre i principianti.
A cosa serve davvero la tabella dei parziali
Quasi nessuno corre una gara a passo costante, e la tabella dei parziali non finge il contrario. Il suo compito è essere un riferimento da guardare di sfuggita: due secondi di anticipo a metà vanno bene, novanta secondi sono un avviso su cui puoi agire finché c’è ancora gara. Chi scoppia nell’ultimo quarto di solito ha messo da parte quel tempo nel primo, e la tabella lo mostra prima che lo dicano le gambe.